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Il sito ha lo scopo di diffondere e promuovere il basket del Molise, dalle sue massime espressioni fino ai campionati giovanili. Compatibilmente col tempo a disposizione, cercherò di aggiornarlo costantemente, con le ultime notizie e, per quanto possibile, con i tabellini di tutte le partite dei campionati a cui partecipano squadre molisane.

Il sito è inoltre realizzato per puro spirito di divulgazione, non ha alcuno scopo di lucro e non ha al suo interno banner pubblicitari. Io e i miei collaboratori siamo semplici appassionati e non riceviamo alcun compenso dalla pubblicazione in queste pagine dei commenti sulle partite né da Aruba, né dalla Federazione Italiana Pallacanestro, né da alcuna società cestistica. Di ogni commento che non sia frutto della visione diretta della partita da parte mia o dei miei collaboratori è citata la fonte alla fine dello stesso. I commenti non firmati sono da intendersi come scritti da me.

 

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Serie C1 girone G 2004/2005 - UNDICESIMA GIORNATA - www.molisebasket.net

SERIE C1 GIRONE G 2004/2005

UNDICESIMA GIORNATA (27-28/11/2004)

 

RISULTATI

PASTA GRANORO CORATO

GETEA PARTENOPE NAPOLI

99 84

FLORA NAPOLI MARIGLIANO

STAMPLAST CEGLIE

75 70

C. ACQUAVIVA CASAGIOVE

PHLOGAS CAMPOBASSO

70 89

TELCOM OSTUNI

POL. CAVA DE´ TIRRENI

81 57

TOUCHDOWN BERNALDA

DIVEAL MONTE DI PROCIDA

99 78

IT STORE CAMPOBASSO

AMBROSIA BASKET BISCEGLIE

82 67

BIO SYSTEM S.MARIA A VICO

EUROSERVICE CASTELLANETA

104 77

CENTRO FORD MOLFETTA

COIM NARDONE S.G. DEL SANNIO

82 81*

* dopo un tempo supplementare

 

 

Ancora un pieno per le due campobassane. Nell'anticipo del sabato la Phlogas prende due punti importantissimi in trasferta a Casagiove, giocando un quarto periodo da antologia in cui dà 20 punti alla malcapitata avversaria e vince di 19 dopo aver chiuso sotto di 1 la terza frazione. Il bilancio di 6-5 dopo undici giornate è ottimo per una squadra che ad inizio campionato aveva come obiettvo la salvezza e che ora è in piena zona playoff ad immediato ridosso dei quintetti più attrezzati del campionato. Solo due punti più dietro c'è l'It Store Outlet, che conquista con il Bisceglie il terzo successo consecutivo dopo una partita non difficile in cui emergono tutti i problemi di spogliatoio di una squadra pugliese che sembra non ritrovarsi più dopo il buon inizio di torneo. Ma non si può non parlare di quello che succede nel primo quarto, quando pubblico e addetti ai lavori sono costretti a seguire la partita "a tentoni" con il tabellone elettronico e quelli dei 24" che non funzionano e gli ufficiali di campo al tavolo che devono urlare i secondi che mancano alla fine delle varie azioni di gioco nonché al termine della frazione. Una situazione deprimente, che provocherà al Ferentinum altre sanzioni da parte della Fip e che il Comune di Campobasso non si decide a risolvere. E intanto le due squadre del capoluogo fanno figuracce dopo figuracce con società e tifosi avversari. Ad maiora... Riprende la corsa del Corato, che supera la Partenope riscattandosi dopo la sconfitta del Palavazzieri, Ostuni tiene il passo superando agevolmente Cava de' Tirreni, Ceglie lascia i due punti al Marigliano nell'incontro clou della giornata. E così Bernalda e Molfetta raggiungono i brindisini al terzo posto dopo i successi con Monte di Procida e Sant'Agnese (ma Teofilo e compagni devono sudare le proverbiali sette camicie). Continua, infine, la crisi nera del Castellaneta, che perde di brutto anche a Santa Maria a Vico.

 

 

CLASSIFICA

  P.ti Totali P.ti in casa P.ti fuori casa
  P.ti Gio. F S Diff. F S Diff. F S Diff.
 PASTA GRANORO CORATO20119478101374543728249343855
 TELCOM OSTUNI181189475214251238213038237012
 STAMPLAST CEGLIE1611883802814073743347642848
 TOUCHDOWN BERNALDA16119208427853044981390393-3
 CENTRO FORD MOLFETTA16118167823445140744365375-10
 PHLOGAS CAMPOBASSO1211842801413823572546044416
 FLORA NAPOLI MARIGLIANO12118988633551445658384407-23
 AMBROSIA BASKET BISCEGLIE1011848851-348346617365385-20
 BIO SYSTEM S.MARIA A VICO1011861875-1450846345353412-59
 IT STORE CAMPOBASSO1011810825-1544343013367395-28
 C. ACQUAVIVA CASAGIOVE811774850-763663624408488-80
 GETEA PARTENOPE NAPOLI611848898-5040037624448522-74
 DIVEAL MONTE DI PROCIDA611830893-63367371-4463522-59
 POL. CAVA DE´ TIRRENI611752847-95345387-42407460-53
 EUROSERVICE CASTELLANETA611789926-137442466-24347460-113
 COIM NARDONE S.G. DEL SANNIO411800895-95380410-30420485-65

 

 

TABELLINI E COMMENTI

 

PASTA GRANORO CORATO - GETEA PARTENOPE NAPOLI 99-84   (25-17, 43-42, 75-55)

StellaneDe Leonardis28Gulemì14Mennitti13
Lerro3Onetto22Adinolfi2Vella18
Leo30Grimaldi4Sorge0Ragosta4
Masciulli2Arbore10Dubbio15Varriale16
Scoccimarro0Verile0Morra0Esposito2
--------
All. GattaAll. Massaro

 Arbitri: Bartolacci (Recanati - MC) e Mattioli (Porto Potenza Picena - MC)

 Note: Spettatori 1000. Cinque falli: Dubbio .

E' bastato un terzo quarto impeccabile alla Granoro Corato per aver ragione di una modesta Partenope Napoli, che ha saputo però tenere sempre in discussione la gara, fino a quando la maggiore determinazione e esperienza della capolista hanno fatto la differenza. Assente per la Granoro Mauro Stella, in panchina solo per onor di firma a causa di una distorsione alla caviglia procurata in settimana, Franco Gatta optava per l'inserimento di Verile al posto di Antonio Rana, per dare maggiore solidità in cabina di regia.

Dopo un primo quarto in equilibrio la Granoro piazzava il primo break sulla gara al 5' del 2° quarto, grazie a uno strepitoso Leo, presente sotto i tabelloni (34-25). Napoli non si scomponeva, e aiutato anche da una difesa a zona poco produttiva dei padroni di casa si riportava in partita grazie a Dubbio e Mennitti, andando all'intervallo sotto di un solo punto (43-42). Nel 3° quarto saliva in cattedra Angelo De Leonardis, che con una serie impressionante di triple dava la spinta alla Granoro per toccare anche il +18 (70-52 al 9'). Sempre De Leonardis, coadiuvato da Onetto, realizzava il canestro del +21 (75-54). Nell'ultimo quarto la Granoro amministrava il vantaggio, seppur con qualche patema d'animo di troppo, ma De Leonardis e Onetto, dal perimetro, chiudevano definitivamente la contesa, lasciando ai partenopei ben poche speranze.

Un ritorno al successo importante per la Granoro, sempre solitaria al comando della classifica, che sfrutta la sconfitta del Ceglie a Marigliano per allungare a 4 punti il vantaggio sulle terze classificate. Domenica prossima nuovo appuntamento interno per gli uomini di coach Gatta, in un derby avvincente contro il Centro auto Ford Molfetta.

Rino Porro

 

FLORA NAPOLI MARIGLIANO - STAMPLAST CEGLIE 75-70   (16-10, 40-34, 48-47)

Corvo8Suppa15Marchionna7D´Andrea4
Ciervo5Di Napoli8Cipulli6Villani16
Confessore9Auriemma2D´Amicis10Bosco10
Leone5FornaroneCurrinePassante17
C. Forino19F. Forino4LeoneneGermanne
--------
All. AscioneAll. Romano

 Arbitri: Caffo (Mascalucia - CT) e Perrone (Catania)

 Note: 

Bella vittoria della Flora Napoli Marigliano che, sul campo amico, regola in volata il Ceglie, seconda forza del campionato, conquistando due punti molto importanti per classifica e morale. Consentiteci però di aprire salutando Gianluca Dello Russo, capitano fino a ieri del sodalizio mariglianese, ceduto in prestito al Sarno fino alla fine della stagione. A lui va un grande in bocca al lupo da parte di tutti per una stagione che lo possa vedere ancora protagonista.

Sempre in testa, tranne che in due brevi occasioni, i bianco-rossi di casa hanno avuto prima in Suppa e poi in Cesare Forino i due uomini chiave. Dall'altro lato il Ceglie ha confermato di meritare il posto che occupa in classifica, lottando con ardore fino all'ultimo secondo. Cesare Forino apre i giochi con una bella schiacciata, ma l'inizio non è dei migliori. Bosco pareggia a 2, ma il cronometro dice che son già passati 2'20". Sono comunque i locali che giocano meglio e con Francesco Forino allungano al 6' (10-2). La difesa della Flora è ottima e le polveri dei brindisini bagnate; Ciervo dà il +10, massimo vantaggio dell'intero incontro, ancora Bosco scrolla i suoi da quota 2. Al primo intervallo è 16-10.

Di tutt'altra musica la seconda frazione: 10' che riconciliano davvero con il basket, giocati a viso aperto ed a ritmo altissimo. La Flora Napoli ha un buon impatto sulla gara di Confessore, anche se iniziano meglio gli ospiti che trovano un D'Amicis finalmente presente, dopo vari grossolani errori del primo periodo. Al 16' Villani firma il sorpasso (26-27) ed inoltre il Marigliano è costretto a fronteggiare il terzo fallo del suo uomo migliore, Cesare Forino. Ma la squadra cara al presidente Barbato non s'abbatte, s'aggrappa alla grinta di Suppa e torna subito avanti. Lo "yankee di Durazzano" è praticamente perfetto: difesa, recuperi, rimbalzi, assist e canestri d'autore ed il palazzetto è tutto con lui. Una tripla di Fabio Di Napoli da di nuovo il +9 (40-31) con tutti gli uomni schierati da coach Ascione già a referto, un'altra di Bosco chiude il secondo tempo.

E' ancora il marchio di fabbrica di Suppa a riaprire le danze: anticipo fulmineo e schiacciatona. Il Ceglie però c'è e con 5 punti consecutivi di Villani torna in scia ed è proprio il numero 9 giallo-nero a fallire per ben 4 volte la palla del sorpasso sul 43-42. Il terzo periodo è un po' la copia del primo, con gli errori che si lasciano preferire alle belle giocate. Dopo 8' il punteggio del parziale è 5-10, il totale 45-44, con gli ospiti che si fanno apprezzare per la loro splendida difesa. Cipulli firma il nuovo sorpasso, un personale di Passante il +2 (45-47), ma è una tripla di Cesare Forino che firma il 48-47 all'ultimo intervallo.

La Flora Napoli non si volterà più indietro. Ed è ancora il pivottone locale, subito seguito da Leone, a spingere nuovamente avanti i suoi (52-47). Vantaggio che è ancora di 6 lunghezze al 34' (60-54). La difesa della Flora Napoli è attenta e concentrata e di nuovo Suppa regala il +9 (64-55). Una grossa ingenuità di Corvo, che becca tecnico con rimessa a favore, ridà però nuovo vigore ai viaggianti che realizzano dalla lunetta con Passante e subito dopo replicano con Villani. A' 1'24" dal termine il puntegio è 68-65 e la palla è per il Ceglie. D'Andrea subisce fallo e fa 2/2, Villani dal lato opposto stoppa Francesco Forino ed il Ceglie ha così la possibilità del sorpasso; ma è lo stesso numero 9 dei brindisini a commettere fallo in attacco su Corvo ed a restituire la palla al Marigliano. Un gran canestro di Di Napoli in penetrazione fa esplodere il palasport e il successivo errore ancora di Villani, con conseguente fallo di frustrazione, perlopiù antisportivo, consegna la partita ai ragazzi di coach Ascione che possono meritatamente festeggiare.

Giovanni Caruso

 

C. ACQUAVIVA CASAGIOVE - PHLOGAS CAMPOBASSO 70-89   (27-29, 40-47, 59-58)

Dan. D´Orta7Del Vecchio4Filipponio3N. Pilla0
Santoro13Farina0Sabatucci7Guida21
Bisaccia14Terracciano0Antonelli24Biasone0
Esposito11Matuozzo16G. Pilla14Gatti16
Tammaro5De GiulioneBernabei4Maronene
--------
All. PappacenaAll. Ladomorzi

 Arbitri: Cilione (Ravagnese - RC) e Conti (Reggio Calabria)

 Note: 

L’Acquaviva cede il passo alla Phlogas Campobasso, dopo essere stata incollata ai molisani per tre quarti di gara. Gli infortuni di D’Orta e Tammaro e le uscite per falli condannano i biancazzurri al ko. I casertani partono bene con Matuozzo ispirato in fase offensiva. Il primo break ospite è firmato Sabatucci, che mette sette punti di fila e lancia i suoi sul 9-13, prima di uscire per infortunio. Guida sale pian piano in cattedra e i molisani di Ladomorzi volano a +5 (24-29) grazie ad una tripla di Antonelli. Matuozzo risponde dall’arco dei 6,25 e la prima frazione si chiude 29-28 per gli ospiti.

Nel secondo quarto Guida e Antonelli danno il la alla prima fuga dei campobassani (29-37) che approfittano anche di un blackout offensivo dei casertani, complice anche l’infortunio alla caviglia di D’Orta dopo appena tre minuti e mezzo che mette ko per tutta la gara il capitano dei pinguini. L’Acquaviva rientra grazie ad Esposito, ma Bernabei e Antonelli lanciano di nuovo a +10 (37-47) l’Olimpia. All’intervallo Gatti e soci sono sul 47-40.

Nella ripresa l’Acquaviva stringe le maglie in difesa e piazza un mortifero 12-0 (52-47) grazie ad un Bisaccia incontenibile sotto i tabelloni (14 punti con 7/7 da 2 a fine gara) un Santoro incisivo e una tripla di Matuozzo (49-47). Il solo Antonelli tiene a galla la Phlogas (2 punti in 5’) ed il nervosismo la fa da padrone (tecnici a Gatti e N. Pilla). Santoro guida i suoi al massimo vantaggio (56-49), prima della risposta molisana, affidata a Giuseppe Pilla e a Gatti, che consente ai viaggianti di chiudere il terzo quarto in ritardo 59-58.

Una tripla di Filipponio e un canestro di Guida aprono l’ultima frazione, nella quale la pesante situazione falli condiziona i casertani, che realizzano soli 11 punti contro i 31 dei rivali. Negli ultimi 90” restano addirittura in 4 e Campobasso rimpingua il bottino dalla linea della carità, imponendosi alla fine 89-70.

Michele Falco

 

TELCOM OSTUNI - POL. CAVA DE´ TIRRENI 81-57   (20-12, 38-27, 57-41)

Sarli9Motta24Siani0De Masi0
Vozza6ValentinineSantangelo6Tufano6
Crovace2Bagnardi0Orazzo6Avallone2
Ungaro0Della Corte20C. Buononato2De Pisapia6
Parisi12Fioretti8L. Buononato0Grassitelli29
--------
All. PutignanoAll. Pinto

 Arbitri: Bettoschi (Trescore Balneario - BG) e Pepe (Adelfia - BA)

 Note: Tiri da due: Ostuni 22/37 (59%), Cava 15/32 (47%). Tiri da tre: Ostuni 11/25 (44%), Cava 5/14 (36%). Tiri liberi: Ostuni 4/9 (44%), Cava 12/20 (60%).

Poker di vittorie per coach Putignano e secondo posto solitario in classifica. Una sempre più bella e convincente Telcom conquista la quarta vittoria consecutiva dopo lo stop di Ceglie. A farne le spese questa volta è stato un Delta Cava sempre e troppo Grassitelli-dipendente che realizza più del doppio dei punti messi a segno dal resto dei suoi compagni. Un gran bel giocatore!

L’inizio di gara è come al solito targato Motta, questa volta coadiuvato anche da un generoso Vozza che segna due canestri consecutivi. Dopo 2 minuti e mezzo siamo 8-5 Telcom. Al quinto minuto arriverà la prima delle quattro bombe dell’incontro del play Parisi che migliora di partita in partita. La Telcom gioca alla grande, difende, in contropiede punisce i malcapitati avversari e soprattutto diverte i propri tifosi. Il primo quarto si chiude con un canestro del campano Santangelo, dopo che la Telcom sbaglia parecchie conclusioni. A volte troppo leziosi e sempre alla ricerca della giocata spettacolare gli uomini di coach Putignano, e per essere ancora nel primo quarto sembra un pò troppo presto.

Il primo canestro della partita di Della Corte (una bomba) apre il secondo quarto, poi ancora l’ispiratissimo Paolo Della Corte, di tiri da 3 ne mette a segno altri due consecutivi, per la gioia dei suoi sostenitori. Anche Grassitelli con tiri dalla lunga distanza tiene in partita i suoi, ma è troopo poco. Al 15’ Parisi lascia il posto all’ottimo Crovace che appena entrato difende, segna e cattura due importantissimi rimbalzi in attacco. A due minuti dal riposo è massimo vantaggio 38-21. A questo punto c’è un black-out per gli ostunesi che permettono al Delta Cava di chiudere la seconda frazione a -11 con un parziale di 6-0.

Nella ripresa apre le danze Fioretti che nel ruolo di pivot gioca bene e con un canestro in entrata strappa applausi a scena aperta. A 4’10” dal termine del terzo quarto Parisi con la sua terza bomba regala il massimo vantaggio Telcom, 52-32, così come non finisce mai di regalare assist vincenti ai compagni. Vantaggio che verrà incrementato sino al +22 (57-35), ma anche questa volta un parziale di 6-0 Delta Cava con De Pisapia chiude il terzo quarto 57-41.

Gli ultimi dieci minuti di gioco sono di pura accademia cestistica. La Telcom amministra il vantaggio sino alla conclusione. Si faranno apprezzare con giocate spettacolari per il Delta Cava il solo Grassitelli, miglior realizzatore dell’incontro con 29 punti (5/9 da 2, 3/8 da 3, 10/12 ai liberi), mentre per la Telcom da segnalare i 20 punti del ritrovato Della Corte (con 6 tiri da tre), i 24 punti di Motta (con 10/13 da 2, 77%) e i 12 punti di Parisi, grazie a quattro bombe su 6 tentativi. Ora per la Telcom, orfana ancora per poco (si spera) di Max Di Santo, la mente è già rivolta alla difficile e temuta trasferta di Campobasso contro l’Olimpia, formazione che due settimane fa ha dato la prima amareza alla capolista Corato. Poi mercoledì 8 dicembre incontro casalingo contro Castellaneta, e il tour de force dei tre incontri in 8 giorni teminerà domenica 12 contro il fanalino di coda S.Agnese, prima della super-sfida casalinga che chiuderà il giorne di andata il 19 dicembre contro la corazzata Corato.

Salvatore Iaia

 

TOUCHDOWN BERNALDA - DIVEAL MONTE DI PROCIDA 99-78   (22-15, 43-39, 70-49)

Rossi Pose14Bortone2Marino10Carannante5
Poeta7Brugalossi8Pilato0Scotto di Perta7
Arisci8Miccoli19Pietroluongo4Mazzocchi0
Russo24Fanelli0Tessitore19Lepre10
Raffaelli17--Coppola0Mangiapia23
--------
All. DjukicAll. Annunziato

 Arbitri: Meduri (Brancaleone - RC) e Pirrotta (Reggio Calabria)

 Note: 

Seconda gara interna consecutiva per Touchdown Bernalda e vittoria in surplace. Starting five di Djukic con Bortone, Brugalossi, Raffaelli, Arisci e Russo ed inizia subito con gli esperimenti. Il quintetto comunque tiene bene il campo, Bortone con personalità sostituisce Rossi Pose egregiamente e Arisci svetta ai rimbalzi insieme a Brugalossi. I campani non sembrano incisivi, ma i rossoblu sono poco concentrati soprattutto nelle marcature, in alcuni tratti anche svogliati, Mangiapia fa quello che vuole e spesso segna indisturbato. Dopo i primi 9 minuti sono entrati in campo tutti e 9 gli iscritti a referto. Ricordiamo che gli indisponibili erano tre (Nucci, Testa e Blasi). Nel secondo quarto in campo anche Rossi Pose e Poeta, ma il risultato non cambia, anzi i montesi osano di più e raggiungono la parità (33-33) a -4'06". Qualcuno si innervosisce, a torto, contro un arbitraggio buono, ci scappa il tecnico alla panchina rossoblu. Raffaelli commette il suo terzo fallo a 1'11" dal riposo.

Al rientro in campo, dopo una sicura strigliata di Djukic negli spogliatoi, in campo entra un'altra squadra, pressing a tutto campo, raddoppi di marcatura sistematici e contropiedi micidiali di Russo, Raffaelli e Poeta, coadiuvati da un direttore d'orchestra d'eccezione (Rossi Pose), gli uomini di Annunziato spariscono completamente e vanno nel pallone, subiscono un break micidiale di 25-4 e con il punteggio di 68-43 a 2'26" la gara finisce. Non vi sarà più gara, all'inizio dell'ultima frazione di gioco i montesi hanno un'impennata d'orgoglio e piazzano un minibreak di 5-0 che permette loro di rimanere per lunghi tratti sotto solo di 17-18 punti,ma le difese sono allegre ed inizia l'altalena dei cambi, spazio a tutti e tanta accademia. Sul finire del match Arisci subisce un brutto fallo, protesta con veemenza e viene espulso, macchiando una sua buona prestazione e quella della squadra in una giornata tutto sommato tranquilla. Un peccato di gioventù che gli costerà caro... Buona la prestazione di Miccoli, finalmente al suo livello, buone mani sia da fuori che da sotto. A fine gara tutti soddisfatti e appuntamento per domenica tutti a Ceglie dove si prevede l'esodo a cui i bernaldesi ci hanno abituato.

Gerry Ninno

 

IT STORE CAMPOBASSO - AMBROSIA BASKET BISCEGLIE 82-67   (23-15, 41-33, 64-46)

Scodavolpe13Florio2Ciampaglia13Marinelli8
Zecchino22Butini21Piroddu19Leoncavallone
Morelli4Luzzi18Rinaldi0Barbato6
Papalotti2Cefaratti0Romito4Monopoline
Sabatelli0Santella0Della Felba17Caggianelline
--------
All. AnziniAll. De Florio

 Arbitri: De Meo e Matino (Formia - LT)

 Note: Spettatori 400 cieca, con piccola rappresentanza ospite. Tiri da due: It Store 21/36 (58%), Bisceglie 26/58 (45%). Tiri da tre: It Store 10/31 (32%), Bisceglie 3/21 (14%). Tiri liberi: It Store 10/16 (63%), Bisceglie 6/8 (75%). Rimbalzi: It Store 39 (Luzzi 15, Zecchino 9), Bisceglie 28 (Marinelli e Della Felba 6). Cinque falli: Zecchino, Ciampaglia. Fallo tecnico a Della Felba al 27'.

Diciamolo subito: siamo stufi di questa situazione! Che quasi ogni domenica le due squadre campobassane debbano fare certe figure davanti alle società e ai tifosi ospiti per colpe non proprie in un Palavazzieri che sta cadendo sempre più a pezzi col passare dei giorni è francamente una cosa che non si può più sopportare. Per tutto il primo periodo della gara fra It Store Outlet Campobasso e Bisceglie, vinta dai campobassani in maniera anche abbastanza agevole, si assiste ad uno spettacolo deprimente, con il tabellone elettronico e quelli dei 24" che non funzionano, gli ufficiali di campo costretti ad urlare dal tavolo contando i secondi, gli spettatori biscegliesi che fanno rilevare - giustamente - che certe cose non succedono nemmeno nei tornei parrocchiali e il Ferentinum che rischia ulteriori sanzioni dalla Fip (per fortuna è molto difficile che si possa arrivare alla sconfitta a tavolino) a causa dell'inettitudine dell'ente proprietario dell'impianto di via Svevo, che non si decide a rimettere in sesto un impianto elettrico che fa acqua da tutte le parti ormai da anni, vantandosi di aver aperto la nuova struttura di Selva Piana senza dire che in questa nuova struttura qualcuno ha avuto la brillante idea di non far mettere il parquet, cosa che impedisce di fatto alle società di basket di trasferirsi armi e bagagli da Vazzieri. E' ora (ma da quanto tempo lo stiamo dicendo?) di fare qualcosa, e sul serio.

L'It Store è reduce dalla bella vittoria di Castellaneta e parte forte, prendendo subito sei-sette punti di margine in un primo quarto che il pubblico riesce a seguire solo "a tentoni" e che fa innervosire tutti, giocatori, allenatori, dirigenti, spettatori, arbitri e ufficiali di campo. Butini, Zecchino e Luzzi comandano le operazioni per i campobassani, dall'altra parte si evidenziano subito i grossi problemi di una squadra pugliese dilaniata da conflitti interni fra giocatori e che non riesce a giocare una pallacanestro decente. L'unico lampo per gli uomini di De Florio è il vantaggio 14-13 (scusateci, ma il minuto non siamo in grado di dirvelo...), vantaggio subito svanito con una tripla di Zecchino e un successivo contropiede di Butini.

Nel secondo periodo, quando finalmente si vede un po' di basket senza dover arrabattarsi fra cronometri manuali o urlati dal tavolo e scout improvvisati e dopo oltre venti minuti di attesa che l'elettronica del Palavazzieri smettesse di fare i capricci (ormai bisogna affidarsi ai miracoli, tipo moltiplicazione dei pani e dei pesci...), le due squadre si equivalgono, con i campobassani che vanno a +13 (32-19) prima di subire un parziale rientro ospite, ancora protagonista Piroddu, che però più che da pivot gioca da guardia, tentando in prevalenza conclusioni da fuori a bassa percentuale. Il problema per i pugliesi è che anche Marinelli si intestardisce a tirare da lontano (farà 3/14 nella partita), per cui i campobassani riescono a gestire gli otto punti di margine che avevano al decimo minuto senza particolari problemi, conservando identico vantaggio anche all'intervallo lungo.

Al rientro dagli spogliatoi arriva il break decisivo, con Bisceglie che non si raccapezza più continuando a sbattere contro la buona difesa locale ma soprattutto intestardendosi ancora a tirare da fuori nonostante la serata negativa. Luzzi va a nozze sotto i tabelloni con i rimbalzi trovando poca opposizione dai lunghi avversari (che - come detto - giocano prevalentemente sul perimetro), Zecchino e Butini recuperano palloni e volano in contropiede, segna da tre anche Scodavolpe e l'It Store dilaga prendendo 20 punti di margine (64-44 al 29') e mettendo la partita in ghiaccio.

L'ultimo quarto si gioca solo per fissare il risultato finale, col vantaggio molisano che tocca anche le 26 lunghezze (82-56 a 2'55" dal termine) dopo un'altra tripla di Scodavolpe. Lo 0-11 finale dei biscegliesi serve solo a portare lo scarto finale in termini meno imbarazzanti per la squadra ospite. Il prossimo impegno per l'It Store è a Napoli con la Partenope, poi di nuovo in casa contro la corazzata Corato. Arriverà dunque la capolista: caro Comune di Campobasso, possiamo sperare in un Palavazzieri a posto o dobbiamo affidarci ancora alle grazie del Signore?

Vittorio Salvatorelli

Un disastro. Ferentinum in passerella sui resti di un’Ambrosia sconcertante. Il momento psicologico di Bisceglie è terribile. La sfiducia si è impossessata dell’ambiente biancoverde e lo ha travolto. La soluzione più efficace per uscire da questa crisi di nervi è nel ricercare serenità e collaborazione, attraverso il lavoro e l’umiltà. L’escalation di guasti alle attrezzature in dotazione a Vazzieri (trenta minuti complessivi di sospensione dell’incontro per la rottura dei segnalatori per i 24", la smagnetizzazione del cronometro di gara e l’inceppamento del tabellone segnapunti) spezza la concentrazione per l’approccio al match. De Florio affronta i molisani col quintetto basso. E’ una scelta controproducente perché, se si eccettuano le forzature improvvise di Zecchino, gli esterni di casa fanno una buona lettura del gioco e servono bene i lunghi in vernice (13-6 al 5’).

L’unico sussulto Ambrosia è segnato dai movimenti senza palla con cui Della Felba elude la difesa aggressiva di Zecchino. Due lampi di Barbato in contropiede e un piazzato di Piroddu (13-14 al 7’) preoccupano Anzini, il quale ricorre alla zona fronte pari nel secondo periodo. Gli ospiti s’incartano, trascinati nella confusione da un’ulteriore prestazione incolore di Ciampaglia. Romito gioca pochi minuti e ancora meno palloni, Barbato forza dal primo passo sbattendo contro i puntuali raddoppi molisani, il penetra-e-scarica di Della Felba è concluso con basse percentuali da Marinelli. Nasce il contropiede primario di Butini, Scodavolpe e Luzzi a rimorchio (32-19 al 15’).

De Florio decide la 2-3 per non perdere più terreno, ma la velocità nella circolazione di palla di Campobasso è siderale per la velocità di uscita sul tiratore di Piroddu e Marinelli. Nella terza frazione il Ferentinum scappa (58-42 al 27’), aiutato nella selezione di tiri puliti dalla sconfortante prova difensiva di Bisceglie (64-44 al 28’), incapace di fare tagliafuori. Finisce una partita mai cominciata veramente.

Vito Troilo

 

BIO SYSTEM S.MARIA A VICO - EUROSERVICE CASTELLANETA 104-77   ()

Aragosa19Canzano13Rotolo6Moliterni14
Capone25Di Marzo4G. Resta3Visceglia9
Racioppoli0Di Guida11Errico16Larocca4
Battiloro0Scala13Massafra6Picarone
Corbo7Varriale12Durante19De Gioiane
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All. SalantiAll. Gaeta

 Arbitri: 

 Note: 

S. Maria a Vico resta in zona playoff asfaltando sul parquet di casa l’Euroservice Castellaneta 104-77. Il secondo successo dei sammaritani è frutto di una buona prova corale con Capone (25 punti) top scorer di un attacco che manda sei uomini in doppia cifra. Gli jonici partono benissimo ed un incontenibile Errico confeziona il massimo vantaggio esterno dei biancorossi (7-14), mentre la Fiamma è svagata soprattutto in difesa. Di Marzo, schierato in quintetto al posto di Aragosa, riporta sotto i suoi e sei punti di fila di Mimmo Canzano, pienamente recuperato, riportano avanti i vicani che chiudono la prima frazione 24-21. L’unico neo è il terzo fallo dello stesso regista a 1” dal termine del quarto. Nel secondo periodo l’innesto di Varriale regala vivacità, mentre Capone e Aragosa scaldano la mano confezionando il primo break rilevante dell’incontro (38-28).

Pian piano Castellaneta svanisce, complice anche la zona dei bianconeri e la presenza di Scala (21 tabelle). Una tripla di Varriale manda le squadre al riposo sul 53-40 S. Maria. Anche Castellaneta gioca la carta zona nella seconda parte di gara, ma 5 punti consecutivi di Aragosa e una tripla di Capone lanciano la i vicani (70-49): I bianconeri lasciano poi spazio ai viaggianti che con Molitierni e grazie alle le triple di Visceglia e Durante confezionano la rimonta che si ferma fino al 74-66. La Fiamma va all’ultima pausa sul 78-66. L’Euroservice tenta di pressare i vicani, ma becca un 9-2 (87-68 concluso da due triple di Canzano e Capone e a nulla serve la sfuriata finale del mancino puteolano Errico che rende meno pesante un passivo, che grazie ai liberi di Aragosa e ad un trepunti di Corbo che fissano il punteggio sul 104-77 in favore dei padroni di casa.

Michele Falco

 

CENTRO FORD MOLFETTA - COIM NARDONE S.G. DEL SANNIO 82-81   (23-18, 40-36, 53-53, 72-72)

Gramajo32Gesmundo9Canzonieri25Credendino15
De GennaroneColucci4Gallaro9Vivis17
Teofilo21Rosito8Scatola8Attianese3
Biasi7Iannone0Russo4Ciprianone
Cozzolino1OstunineUccineDiomedene
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All. CarolilloAll. Gallo

 Arbitri: Buonfrate (Taranto) e Mongelli (Martina Franca - TA)

 Note: Dopo un tempo supplementare. Cinque falli: Biasi, Russo.

Cominciamo dalla fine: ultimi secondi dei tempi regolamentari, Sant’Agnese sorprendentemente in vantaggio di tre, palla a Teofilo che con quattro mani in faccia, cadendo, lascia partire una tripla impossibile che manda le squadre ai supplementari. Come spesso succede in questi casi, la squadra che ha rimontato vince; il Centro Ford trova energie e grinta da capitan Gesmundo, freddezza da Teofilo e la spunta di un solo punto. Punteggio giusto, ma la vittoria degli ospiti non avrebbe fatto gridare allo scandalo, essendosi rivelati una buonissima squadra, con ottime individualità (Canzonieri su tutto), ma con una classifica profondamente ingiusta.

L’inizio è punto a punto, con Teofilo subito scatenato che salta, stoppa e schiaccia a ripetizione, chiudendo il primo quarto in doppia cifra. Il Sant’Agnese si regge sugli spunti di Vivis e la forza di Canzonieri, che va a canestro anche dalla lunga distanza. Il primo vero break del Molfetta arriva negli ultimi minuti del primo quarto, quando piazza un 12-4 trainato da una stoppata e schiacciata in contropiede del “Ragno” Teofilo e una tripla di Emi Gramajo: il contropiede di Rosito dà il +7 (23-16).

Nel secondo quarto Gramajo sale in cattedra, segnando 13 punti sui 17 di squadra, con uno score perfetto (3/3 da 2, 1/1 da 3 e 4/4 ai liberi), ma gli ospiti si mantengono a galla con una buona difesa e le triple di Credendino, Gallaro e Vivis. Si va al riposo sul 40-36, con Gramajo a quota 19 e Teofilo a 10 nelle file molfettesi, Canzonieri a 11 e Vivis a 9 in casa campana.

In apertura di terzo quarto il Centro Ford ci mette grinta e gioca il miglior basket della gara; Colucci è un orologio in cabina di regia e va anche a canestro, a segno anche Biasi, Gramajo a Teofilo e il Molfetta vola sul +8 (48-40). Sembra il break decisivo, ed invece gli ospiti piazzano un terrificante 0-11 targato Vivis, Canzonieri e Credendino (48-51). Capitan Gesmundo rimette in piedi la sua squadra con una tripla, portandola al mini-riposo in parità.

L’ultimo quarto è da brividi: le squadre si sorpassano a ripetizione, con gli ospiti che tirano con percentuali incredibili da tre punti. Le due triple consecutive di Canzonieri e Vivis sembrano condannare il Centro Ford (55-61), complice l’uscita per falli del pivot Max Biasi, ma non è così, perché arriva un 10-0 interno (65-61) condito da due triple di Gramajo e uno schiaccione di Teofilo che accende, finalmente, il numeroso pubblico presente. Le emozioni non finiscono mai: Credendino mette l’ennesima tripla, Scatola segna, subisce fallo e mette il libero aggiuntivo, siglando il sorpasso ospite (68-69). Gramajo fa 1/2 dalla linea, poi Canzonieri segna ancora da tre punti: sembra finita, poi Teofilo mette la pazzesca tripla che manda tutti al supplementare. L’overtime regala la gara ai padroni di casa, non senza ulteriori sofferenze. Il Sant’Agnese va a casa con l’onore delle armi, dimostrando di non mertitare affatto l’ultimo posto in classifica; il Molfetta aggancia il terzo posto approfittando della caduta di Ceglie a Marigliano. Gramajo chiude a quota 32 con 11/20 al tiro; Teofilo ne segna 21 con 10 rimalzi e 7 (!) stoppate. Domenica big-match a Corato.

Michele Bruno

Al termine di una gara molto intensa dal punto di vista agonistico, la Virtus Molfetta riesce a conquistare i due punti contro un’ottimo Basket S.Agnese, che le consentono di rimanere agganciata al gruppo di testa. I sanniti, giunti in terra pugliese col chiaro intento di non tornare a casa a mani vuote, nonostante l’assenza di capitan Liucci (rimasto a casa per via di una distorsione alla caviglia), giocano la loro miglior partita fuori dalle mura amiche dimostrando di non meritare l’attuale posizione in classifica.

Una gara che è stata combattuta già dal primo giro di orologio, quando le due squadre si alternavano nella conduzione del punteggio che al termine del primo quarto vedeva avanti gli uomini di coach Carolillo di cinque lunghezze. Vantaggio che rimaneva pressoché inalterato al termine del secondo quarto.

Al ritorno in campo dopo l’intervallo lungo, il Basket S. Agnese nonostante un Canzonieri dolorante per via di un colpo fortuito subito all’arcata sopraccigliare sinistra da parte di Gramajo, si rimetteva in carreggiata e riusciva a chiudere in parità il terzo quarto. Nell’ultima frazione di gioco i ragazzi di coach Gallo al 33º raggiungevano il massimo vantaggio della partita (55-61) grazie a due triple di Canzonieri e Vivis. Vantaggio che dura appena un minuto perché i pugliesi prima con Teofilo e poi con Gramajo (una bomba per lui) si riportano a solo una lunghezza. Vantaggio che rimarrà così fino a 45” dalla fine quando sul punteggio di 68-69 per il Basket S.Agnese Canzonieri commette fallo su Gramajo, che dalla lunetta realizza 1 solo tiro portando la sua squadra sul 69-69. Nell’azione successiva Canzonieri dai 6.25 porta di nuovo avanti i suoi di tre punti quando mancano appena 34” alla fine. Palla ai pugliesi che con Teofilo mette a segno la triple della parità (72-72). Nell’ultima azione i sanniti avrebbero la possibilità di aggiudicarsi la prima vittoria stagionale fuori casa, ma Credendino perde palla e così si va all’overtime.

Nel tempo supplementare, come del resto già era successo per tutta la gara, le due compagini si alternano nella conduzione del punteggio giungendo a 22 secondi dalla fine sul 81-81 con Teofilo in lunetta. Quest’ultimo dalla linea della carità realizza un solo tiro libero, dando così l’opportunità a Vivis e compagni di giocare l’ultima palla. Pallone che ad 1 secondo dalla fine arriva a Canzonieri che, forse spinto da un avversario, lo sbaglia facendo esultare di gioia i tifosi pugliesi per la vittoria della loro squadra.

Certo la formazione della presidentessa Manganiello ha gettato via una bella occasione per rimpinguare il suo bottino, anche in vista della gara interna di domenica prossima contro la Bio System S.Maria A Vico dell’ex Capone. Ad ogni modo dalla gara di domenica scorsa a Bernalda e questa di stasera, la compagine sannita è molto migliorata nel gioco e soprattutto nella consapevolezza di avere a disposizione notevoli mezzi fisici e soprattutto tecnici che fino ad oggi erano rimasti in naftalina, e continuando a giocare in questo modo per i ragazzi di coach Gallo arriveranno non solo i complimenti degli avversari ma anche la cosa più importante: i punti.

Raffaele Serino

 

 

CLASSIFICA MARCATORI

 

.NomeSquadraMediaPartiteTot. Punti
1 GRASSITELLI POL. CAVA DE´ TIRRENI25,910259
2 GRAMAJO CENTRO FORD MOLFETTA23,2711256
3 RAFFAELLI TOUCHDOWN BERNALDA219189
4 DELLA FELBA AMBROSIA BASKET BISCEGLIE20,388163
5 MOTTA TELCOM OSTUNI20,3611224
6 ROSSI POSE TOUCHDOWN BERNALDA20,1811222
7 BOSCO STAMPLAST CEGLIE19,4511214
8 DE LEONARDIS PASTA GRANORO CORATO18,6411205
9 ARAGOSA BIO SYSTEM S.MARIA A VICO18,2711201
10 GUIDA PHLOGAS CAMPOBASSO18,0911199
11 CANZONIERI COIM NARDONE S.G. DEL SANNIO17,9111197
12 TEOFILO CENTRO FORD MOLFETTA17,9111197
13 ONETTO PASTA GRANORO CORATO17,0911188
14 BARBATO AMBROSIA BASKET BISCEGLIE15,7311173
15 RUSSO TOUCHDOWN BERNALDA15,6411172
16 MENNITTI GETEA PARTENOPE NAPOLI15,1811167
17 C. FORINO FLORA NAPOLI MARIGLIANO14,4511159
18 VILLANI STAMPLAST CEGLIE14,4511159
19 LEO PASTA GRANORO CORATO14,4511159
20 ROSITO CENTRO FORD MOLFETTA13,9111153
21 LUZZI IT STORE CAMPOBASSO13,5511149
22 SUPPA FLORA NAPOLI MARIGLIANO13,5511149
23 DI NAPOLI FLORA NAPOLI MARIGLIANO13,3611147
24 BUTINI IT STORE CAMPOBASSO13,2711146
25 STELLA PASTA GRANORO CORATO13,210132

Sono compresi i giocatori con almeno 6 partite giocate