LBF Serie A1 2025-26: La Magnolia si prende la prima, battuta un'ottima Livorno nel big match dell'opening day
Prima metà di partita con le campobassane ad inseguire, sorpasso nella seconda parte del terzo quarto e nervi saldi nel finale concitato
SENIOR FEMMINILISERIE A1 FEMMINILE
Vittorio Salvatiorelli
10/5/20264 min read


Foto: Mauro Grassi
Come previsto, Magnolia-Livorno si rivela essere la partita più equilibrata dell’opening day. Il roster messo su dalla società toscana era sulla carta di tutto rispetto e si dimostra tale anche alla verifica della prima di campionato. Il team di Andreoli gioca una partita gagliarda e resta davanti nel punteggio per l’intera durata dei primi due quarti di gioco ed anche nella prima metà della terza frazione. La Magnolia Campobasso, di contro, dimostra di saper soffrire e piazza la zampata vincente nel momento decisivo in una giornata in cui la tensione per l’esordio davanti al pubblico amico la fa da padrona e non tutto funziona a dovere dopo una preseason per molti versi travagliata da acciacchi vari ed infortuni piccoli e non, come quello che tiene Gina Conti fuori dalla rotazione delle guardie, circostanza che ad un certo punto del match rischia di pesare in maniera decisiva sull’esito della contesa.
LADIES LIBERTAS LIVORNO 55
LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 57
(15-12, 32-29; 40-44)
LIVORNO: Borondy 5 (1/7, 1/5), Hoppie 24 (5/6, 3/7), N’Guessan (0/2, 0/2), Smith 4 (2/5, 0/1), Cornelie 10 (3/8, 0/4); Natali 4 (2/3, 0/2), Gilli 5 (2/8, 0/1), Toffali 1 (0/1), Sammartini 2 (0/1),,Poggio. All.: Andreoli.
CAMPOBASSO: Morrison 11 (2/3, 2/4), Simon 7 (1/2, 2/6), Vilka 11 (4/9, 1/6), Madera 9 (4/6, 0/3), Scott 10 (4/9); Giacchetti 2 (1/6, 0/1), Meldere 4 (0/5, 1/1), Miccoli 3 (0/2, 0/1), Ceré. Ne: Giuliani, Conti e Tateo. All.: Sabatelli.
ARBITRI: Berlangieri (Milano), Bartolini (Pesaro Urbino) e Lanciotti (Fermo).
NOTE: uscita per cinque falli al 37’29” (50-54) Giacchetti (Campobasso). Fallo tecnico di primo grado alla panchina di Campobasso.al 37’29” (50-54). Fallo tattico al 25’42” (37-39) per Gilli (Livorno). Tiri liberi: Livorno 13/20; Campobasso 10/18. Rimbalzi: Livorno 49 (Cornelie 16); Campobasso 40 (Scott 9). Assist: Livorno 10 (Cornelie 4); Campobasso 12 (Giacchetti 6). Progressione punteggio: 7-4 (5’), 23-20 (15’), 37-36 (25’), 48-51 (35’). Massimo vantaggio: Livorno 6 (12-6). Campobasso 7 (37-44).
La formazione di coach Sabatelli ne viene a capo con una prova di grande maturità, in cui la percentuale da tre punti è di poco superiore al 20% (5/22), quella da due è sotto il 40% (38%) e i rimbalzi sono nove in meno rispetto a quelli dell’avversaria (49-40 Livorno). Dall’altra parte, tuttavia, si fa anche peggio: 36% da due e 18% da tre e in questo senso la grande difesa campobassana ha buon gioco e di fatto mette il sigillo sulla vittoria, costringendo anche le avversaria a perdere 17 palloni. Una delle chiavi, come sempre, è Que Morrison, che nella sua metà campo dà l’anima inizialmente su Borondy (che si pensava essere la giocatrice più pericolosa fra le ospiti) e poi sull’altra “Q” della partita, quella Qadashah Hoppie che gioca in maniera stellare, risultando l’mvp del match e costringendo la stessa Morrison a fare gli straordinari anche dal punto di vista del dispendio di energie, come dimostra il problema di crampi che costringe la numero 23 della Magnolia ad un recupero forzato in panchina.
Il match sembra decidersi a poco più di tre minuti dalla fine del terzo quarto, quando la Magnolia piazza il primo sorpasso della partita e prende anche qualche punto di vantaggio. In quel frangente il comando della gara passa dalle toscane alle molisane, le quali però hanno di fronte un’avversaria “rognosa”, che a poco a poco rimonta e per un attimo torna anche in vantaggio di un punto (55-54) con l’unica tripla della gara di Borondy. Liz Scott fa 56-55 a poco più di un minuto dal termine sfruttando molto bene una palla recuperata dall’onnipresente Morrison, Natali sbaglia dall’altra parte, la palla è ancora per Morrison che prende il ferro. Qui la Magnolia tira fuori gli artigli… nel vero senso della parola, perché prima Scott arpiona il rimbalzo offensivo sull’errore della sua connazionale e poi Madera fa lo stesso sul doppio ferro di Simon dalla lunetta, dando alle sue compagne un’altra possibilità e soprattutto togliendo a Livorno cinque secondi preziosi sul cronometro della partita. E’ ancora Simon che va in lunetta, sbagliando per la terza volta consecutiva ma mettendola dentro al quarto tentativo per il 57-55. Sette secondi e mezzo alla sirena, time out Andreoli per portare la palla dall’altra parte e disegnare lo schema per l’overtime o la tripla della vittoria, ma la difesa della Magnolia lavora benissimo ed impedisce la ricezione sia a Hoppie sia a Borondy. E’ Cornelie a prendersi l’ultimo tiro (da due) in emergenza: airball e sirena finale, esplode la gioia dei tifosi molisani per i primi due punti della stagione.
Al termine della gara, coach Sabatelli lascia al suo primo assistente Juan Pernias il compito di parlare in conferenza stampa: “Un successo che ha ancora più peso in considerazione di una serie di aspetti: abbiamo vissuto una serata non felicissima al tiro ed abbiamo pagato dazio anche a rimbalzo”. Nel prossimo turno, la Magnolia sarà ancora davanti al pubblico amico, per affrontare la sua bestia nera San Martino di Lupari, prima dell’esordio in Eurocup contro Celjie e della trasferta a Schio alla terza giornata.
Qui di seguito gli highlights del match fra Magnolia e Livorno e l’intera conferenza stampa post partita,






Fra le altre gare dell’opening day, la più interessante è senza dubbio quella tra San Martino e Roseto, in cui la prossima avversaria della Magnolia sembra dover soccombere sotto i colpi di una Reichert immarcabile nel primo tempo. Le Lupe, tuttavia, trascinate da una prestazione da 35 punti con 6/14 da due e 6/7 da tre - oltre a ben nove errori dalla lunetta senza alcuni dei quali arriverebbe probabilmente il quarantello - di Herminjard (fra una settimana c’è dell’altro lavoro per Que Morrison…), rimontano e vincono anche con una certa agilità, spegnendo a poco a poco la resistenza abruzzese. Per il resto, passeggiate di Schio e Venezia contro Costa Masnaga e Brescia e comode vittorie di Castelnuovo Scrivia su una rimaneggiata Battipaglia (senza Palmieri, Crudo e Fokke) e di un’ottimo Geas (senza Kacerik) su una deludente Broni.
Sul canale YouTube della Lega Basket Femminile gli highlights di tutte le partite, a questo link iriassunto della giornata sul sito ufficiale della stessa Lega.
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