Serie B interregionale Girone F 2026/27 - Air Termoli, contro Messina una sconfitta che brucia

La formazione dello stretto passa di un punto al Palasabetta dopo un match molto combattuto

SENIOR MASCHILISERIE B INTERREGIONALE

Vittorio Salvatorelli

11/2/20264 min read

Foto: Francesco Bondanese

AIR ITALIANGAS TERMOLI 82

BASKET SCHOOL MESSINA 83

(18-21, 42-49, 63-62)

TERMOLI: Hajrovicx 9 (4/4 da due), Pitardi, Leskoviku (0/1 da due), Rupil Del Risco 21 (3/5, 4/4), Radchenko 16 (5/7, 0/1), ;iglio ne, Diarra 12 (2/3, 2/3), Stivaletta 12 (5/8, 0/2), De Lisio ne, Tironi ne, Grimaldi 1 (0/3 da tre). All. Del Vecchio.

MESSINA: Maiorana 9 (4/6, 0/2), Marinelli 11 (4/5, 1/3), Melvin 3 (0/1, 1/1), Vita ne, Samardzic 6(0/2, 2/7), Beltadze 15 (5/11, 0/1), Dancetovic 14 (1/4, 4/8), Gojkovic 3 (1/4, 0/2), Keita 4 (2/4 da due), Contaldo ne, Labovic 18 )1/4, 4/8), ço,eòe ne. All. Sidoti.

ARBITRI: Galieri (Campobasso) e Morelli (Foggia)

NOTE: Tiri da due: Termoli 22/33 (67%), Messina 18/41 (44%). Tiri da tre: Termoli 8/19 (42%), Messina 12831 (39%). Tiri liberi: Termoli 14/21 (67%), Messina 11/17 (65%). Rimbalzi: Termoli 33 (Kajrovic 7, Rupil Del Risco 6), Messina 29 (Beltadze e Gojkovic 6). Assist: Termoli 14 (Rupil Del Risco e Stiovaletta 3), Messina 15 (Maiorana 4). Palle perse: Termoli 15, Messina 11. Palle recuperate: Termoli 9, Messina 9. Progressione punteggio: 18-21, 24-28, 21-13, 19-21.

Sicilia indigesta per l’Air Termoli, che subisce la terza sconfitta consecutiva contro una formazione isolana: prima Gela al Palasabetta, poi Barcellona, ora Messina. E il ko con il quintetto di coach Sidoti brucia parecchio perché arriva per un solo punto di differenza in una partita che poteva certamente essere portata a casa dalla formazione molisana in un campionato che comincia a diventare un po’ una serie di occasioni perdute, come per esempio a Sarno nella giornata di apertura, domenica scorsa a Barcellona e - per l’appunto - nel match odierno contro Messina dopo una partita combattuta, giocata a viso aperto da entrambe le squadre, con continui ribaltamenti nell’inerzia, con ora l’uno ora l’altro quintetto che sembra poter comandare la situazione ma poi puntualmente permette all’avversaria di tornare sotto.

Dopo un primo quarto perlopiù equilibrato e concluso con i siciliani davanti di tre lunghezze, Termoli prova ad alzare l’intensità nel secondo periodo, con Sergio Rupil che ha il controllo dell’attacco della sua squadra e l’Air che complessivamente in fase offensiva si comporta bene, mettendo a referto 24 punti in 10 minuti. Messina, tuttavia, risponde colpo su colpo a alla sirena dell’intervallo lungo fa addirittura meglio dei molisani, segnandone 28 e andando negli spogliatoi in vantaggio di sette punti. La gara - lo si sapeva alla vigilia - è “tosta”, gli ospiti non hanno nessuna intenzione di mollare e - anzi - nella terza frazione provano ad allungare, aprendo la frazione con un 4-0 che la porta a +11. E’ il momento più difficile per i molisani, che sembrano disorientati, perdono palloni e fanno fatica a trovare buone soluzioni in attacco. Poi, però, arriva la riscossa e la terza frazione si chiude con gli ospiti che hanno perso dieci degli undici punti di vantaggio che avevano. Ora l’inerzia è in mano ai termolesi, ma per l’ennesima volta la squadra che sembra in difficoltà trova la forza per reagire e la partita diventa una battaglia che si decide all’ultimo possesso. A 59” dalla fine Messina è a +1 (80-81), Hajrovic sorpassa, Keita controsprpassa e la gara si chiude con i festeggiamenti della squadra opite e il grosso rammarico da parte del quintetto termolese.

Il d.s. dell’Air Basso Lanzone commenta così la sconfitta: “Questa è una partita che l'Air Basket Termoli non doveva perdere. Sono proprio queste le gare che, soprattutto in casa e davanti al proprio pubblico, bisogna cercare di vincere a tutti i costi. La squadra ha dimostrato di avere carattere, di saper reagire e di poter competere, ma in alcuni momenti della partita è mancata quella lucidità e quell'esperienza necessarie per gestire i possessi decisivi. Si vede che questo è un gruppo giovane, che ha ancora bisogno di crescere e maturare. Ma il campionato non aspetta e non concede troppe occasioni. Il tempo delle recriminazioni deve lasciare spazio alla consapevolezza che ogni partita, soprattutto quelle casalinghe, può fare la differenza nella corsa alla salvezza e nella costruzione della classifica. La sconfitta con Messina è una partita buttata alle ortiche, perché c'erano tutte le condizioni per portare a casa una vittoria pesantissima. Domenica prossima l'Air sarà attesa dalla trasferta di Rende, un altro appuntamento importante per il cammino in campionato. In settimana ci sarà bisogno di un confronto deciso con il gruppo, di una bella strigliata ai ragazzi per analizzare gli errori commessi e ritrovare la giusta concentrazione. Serve maggiore attenzione, più personalità nei momenti caldi e soprattutto la consapevolezza che ogni pallone può valere una partita. I complimenti per l'impegno non mancano, ma adesso servono risultati”.

Restano in due in testa alla classifica dopo la sesta giornata: Sarno vince in casa con Ragusa e Barcellona fa lo stesso con ampio scarto a Sora. La coppia sicuo-campana precede be cinque squadre a quota 8 punti, con Gela che perde in maniera soorprendentemente netta a Piedomonte Matese e Catyanzaro che cede i due punti ad Angri, con siciliani e calabresi che vengono agguantati da Messina, Benevento - che "maramaldeggia" su Rende - e MIlazzo, che batte Marigliano. Angri è l'unico quintetto a quota 6, mentre a 4 Termoli fa compagnia a Sora, Matese e Ragusa. Marigliano è penultima con una sola vittoria, Rende ultima con un cammino finora caratterizzato solo da sconfitte.

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