Regolamento, le modifiche in vigore da questa stagione: rivoluzione sui falli tecnici ed antisportivi
Fra i cambiamenti importanti anche la ridefinizione dell’atto di tiro in sospensione e in penetrazione
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Vittorio Salvatorelli
9/23/20267 min read


Siamo alle porte dell’inizio della nuova stagione, con le prime gare ufficiali prossime alla palla a due iniziale: per quanto riguarda i tornei di nostro interesse, infatti, partono fra oggi e il prossimo fine settimana le coppe europee, con i preliminari di Euroleague Women ed Euricup Women, il campionato di serie B Interregionale, con l’Italiangas Termoli sul campo del Sarno, e quello di serie B femminile, con la Magnolia Campobasso che fa visita al Marigliano. Si tratta della prima stagione in cui saranno implementati i cambiamenti che il board degli allenatori della Fiba ha voluto introdurre nel regolamento tecnico della pallacanestro, cambiamenti che qui vogliamo esaminare. Le novità più importanti sono relative all’atto di tiro e alle regole su quelli che fino ad oggi abbiamo chiamato “falli tecnici” e “falli antisportivi”, regole che sono state in gran parte rivoluzionate e che - soprattutto per quanto riguarda una parte dei “vecchi” antisportivi - potrebbero portare ad un vero e proprio sconvolgimento nella gestione da parte degli arbitri dei finali delle partite punto a punto. Ma andiamo con ordine.
ATTO DI TIRO - Vengono ridefiniti i concetti di atto di tiro in sospensione e atto di tiro in movimento continuo (in penetrazione): l’atto di tiro in sospensione ha inizio quando il giocatore comincia a muovere le spalle e la palla verso il canestro, mentre l’atto di tiro in movimento continuo ha inizio quando il giocatore in penetrazione raccoglie la palla e la tiene nelle mani al termine di un palleggio. L’atto di tiro in sospensione, inoltre, è tale solo se avviene in zona d’attacco, mentre l’atto di tiro in movimento continuo deve avvenire nella zona della metà campo d’attacco compresa fra l’arco del tiro da tre punti e il canestro. Fanno eccezione le situazioni in cui sta scadendo il cronometro di un quarto o dei 24 secondi, situazioni nelle quali l’atto di tiro è tale anche quando avviene nelle altre zone del campo. Si tratta di una novità piuttosto importante, che tende ad evitare le “furbate” di quei giocatori - soprattutto quelli più esperti - abituati a buttare la palla per aria immediatamente dopo il fischio arbitrale per lucrare due tiri liberi.
FALLI TECNICI - Vengono introdotti due tipi di falli tecnici, chiamati rispettivamente “di categoria 1” e “ di categoria 2”. Senza entrare troppo nel dettaglio - chi è interessato può consultare il file “linkato” in calce a questo articolo - tutti i falli tecnici, fischiati a un giocatore o alla panchina, saranno considerati di categoria 1 tranne quelli fischiati al giocatore che ritarda la ripresa del gioco (ad esempio allontanando la palla dopo un canestro segnato), al giocatore che si appende all’anello senza che ve ne sia la necessità (ad esempio per evitare di cadere addosso a un avversario col rischio di provocargli un infortunio), al giocatore che commette un’interferenza sul tentativo di realizzazione durante l’ultimo tiro libero (cioè prima che il pallone tocchi il ferro). I falli tecnici di categoria 2, dunque, sono quelli “non gravi” e secondo la nuova regola non conteranno per l’eventuale espulsione di un giocatore. Qualsiasi fallo tecnioco, sia esso di categoria 1 o 2, verrà segnalato dall'arbitro che lo fischia formando con le due mani la classica "T"; se il tecnico e di categoria 2 e viene fischiato per ritardo nella ripresa del gioco, la "T" sarà seguita dalla segnalazione che vedete in figura.
Nulla cambia per quanto riguarda le sanzioni: il fallo tecnico di un giocatore - sia esso di categoria 1 o di categoria 2 - conta sia come fallo personale che come fallo di squadra e comporta l’assegnazione di un tiro libero alla squadra avversaria; il fallo tecnico dell’allenatore o di un’altra persona che siede in panchina non conta come fallo di squadra e comporta solo l'assegnazione di un tiro libero alla squadra avversaria; in ogni caso, il gioco riprende con la palla nelle mani della squadra che ne aveva il possesso al momento del fischio del fallo tecnico.
FALLI TATTICI (DISRUPTIVE) - L’articolo 37 del regolamento tecnico introduce il concetto di fallo tattico (con termine inglese disruptive foul), concetto che include una parte dei falli che fino alla scorsa stagione erano sanzionati come antisportivi. In particolare si tratta dei falli commessi dai difensori per interrompere un’azione avversaria con lo scopo di fermare un contropiede o il cronometro senza un legittimo tentativo di giocare la palla, oppure dei falli commessi lateralmente o da dietro su un attaccante che avanza verso il canestro senza che fra tale attaccante e il canestro vi siano altri giocatori (quello che nel calcio si chiamerebbe “fallo da ultimo uomo”). La sanzione è quella classica dei due tiri liberi e possesso di palla per la squadra del giocatore che ha subito il fallo tattico e - cosa più importante di tutte - il fallo tattico non conta per l'eventuale espulsione del giocatore che lo commette. L’arbitro segnala un fallo tattico alzando il pugno (come un qualsiasi fallo di gioco) e subito dopo abbassando il braccio e indicando “due” con le dita, come vedete in figura.




maniera aggressiva nella posizione corretta. Tuttavia, punire un fallo tattico con due liberi e possesso significa favorire a prescindere la squadra che si trova davanti nel punteggio, con - ad esempio - un +1 che potrebbe facilmente diventare un +6 in pochissimi secondi (fallo tattico subito, due tiri liberi realizzati e tripla nel possesso successivo). Ci permettiamo di avere molti dubbi a riguardo e temiamo che - soprattutto nelle gare del girone di ritorno - una squadra possa preferire una sconfitta per preservare il vantaggio nello scontro diretto ad un tentativo di vincere la partita facendo fallo per fermare il cronometro, tattica che- con la nuova regola sui falli disruptive - ha il serio rischio di portare ugualmente alla sconfitta con in più la perdita del vantaggio nello scontro diretto. Speriamo vivamente di sbagliare, ma è inutile dire che in questo caso lo spirito del gioco se ne andrebbe a farsi benedire…
FALLI FLAGRANTI - Sono i falli che - non essendo legittime azioni di gioco contro un avversario con o senza la palla - sono violenti o pericolosi e possono provocare un infortunio, oppure - se commessi nel tentativo di giocare la palla o di contrastare un avversario - sono i contatti di durezza eccessiva. I falli flagranti sono sanzionati con uno, due o tre tiri liberi (aggiuntivo, normale o su tiro da tre) e possesso di palla per la squadra del giocatore che ha subito il fallo. L’arbitro segnala il fallo flagrante con quella che fino alla scorsa stagione era la segnalazione di un fallo antisportivo, come vedete in figura.


REFERTO DI GARA - Con l’introduzione dei due tipi di falli tecnici e dei falli tattici e flagranti, vengono naturalmente introdotte nuove indicazioni per la compilazione del referto di gara. Le vedete nella tabella che segue.


ESPULSIONI - Un giocatore viene espulso se commette due falli tecnici di categoria 1, due falli flagranti oppure un fallo tecnico di categoria 1 e un fallo flagrante. Come si vede - e come già detto in precedenza - per l’espulsione di un giocatore non contano né i falli tecnici di categoria 2 né i falli tattici. Un allenatore viene espulso se gli vengono fischiati due falli tecnici (di tipo C) oppure se vengono fischiati tre falli tecnici alla panchina a persone diverse dall’allenatore (quindi tutti di tipo B o BD) oppure uno all’allenatore (di tipo C) e due a persone diverse della panchina (di tipo B o BD).
ALTRi CAMBIAMENTI - Vengono introdotte variazioni minori sulle linee del campo di gioco: in particolare, il colore delle linee di metà campo e del cerchio di centrocampo potrà essere diverso dal colore delle altre linee del campo (fino alla scorsa stagione tutte le linee dovevano essere obbligatoriamente bianche). Vengono, infine, introdotti dei cambiamenti nelle fattispecie per le quali è possibile accedere all’instant replay, che qui non esamineremo. Lo faremo a tempo debito nel caso in cui una squadra molisana sarà impegnata in un match in cui sarà ammesso l’instant replay.
Se siete interessati, a questo link potete scaricare uno stralcio del regolamento tecnico della pallacanestro 2026, in cui sono messi in evidenza tutti i cambiamenti apportati a partire da questa stagione sportiva. Qui sotto, invece, trovate un video prodotto dalla Fiba sui cambiamenti al regolamento: il video è in inglese, ma è comunque comprensibile per chi abbia una dimestichezza di base con la lingua del Regno Unito e conosca in maniera minima i termini tecnici del gioco della pallacanestro- E’ interessante vederlo perché al suo interno ci sono esempi molto chiari sulle novità regolamentari soprattutto per quanto riguarda l’atto di tiro e i falli disruptive e flagranti.

E’ questa la novità che - secondo il modesto parere di chi scrive - potrebbe sconvolgere il finale delle gare punto a punto così come lo conosciamo. Fino alla scorsa stagione, la squadra che era sotto nel punteggio in una gara “tirata” tendeva a fare un fallo tattico per fermare il cronometro e mandare in lunetta un avversario: raramente i falli tattici erano sanzionati come antisportivi, perché il giocatore a cui veniva eventualmente fischiato l’antisportivo avrebbe potuto eccedere nelle proteste e quindi prendere anche un fallo tecnico ed essere espulso. Dunque quasi tutti gli arbitri evitavano di fischiare l’antisportivo su un fallo tattico perché in caso di successivo fallo tecnico il loro fischio avrebbe inciso in maniera probabilmente determinante sul risultato finale della partita.
Da quest’anno, non contando più per l’eventuale espulsione, gli arbitri avranno molte meno remore nel fischiare un fallo tattico da due tiri liberi e possesso di palla per la squadra in attacco. Capiamo bene che la ratio della regola è quella di evitare che un giocatore della squadra in difesa possa fare un fallo dando un colpo più o meno “a caso” all’avversario che ha il possesso della palla e che - se si vuole fare un fallo per fermare il cronometro - tale fallo deve essere fatto difendendo in
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